Prime Esperienze
La mia prima milf1
03.02.2022 |
298 |
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"A un certo punto mi fermò e mi prese il cazzo in mano portandoselo voracemente alla bocca e incominciò prima a leccarmi la cappella, poi tutta l’asta fino alle palle e ritornare su per..."
La mattina successiva mi svegliai e non riuscivo a capire dove fossi, anche perché la stanza era nel buio più profondo. Mi guardai in giro e a un certo punto sentii i rintocchi di una campana, contati i quali capii che erano le 8.A quel punto capii dove ero e giratomi verso destra la vidi che dormiva di spalle.
Aprii piano piano le imposte per far entrare la luce e vidi che Isabella (cioè la signora Bianchi) indossava una vestaglietta da notte, ma non aveva le mutandine, incominciai ad accarezzarla lungo la schiena fino a scendere sul culo e poi sulla figa depilata; mi eccitai tutto e il mio cazzo s’indurì.
Preso dal desiderio, perché nel frattempo Isabella aveva iniziato a mugolare per il piacere che le davo, cercai di penetrarla per farle sentire quanto la desiderassi.
Tuttavia, avendo lei la fighetta un po’ stretta, non ci riuscivo a penetrarla; nel frattempo Isabella si era svegliata e presa dal desiderio mi chiese di sbatterla, però prima era meglio se la lubrificassi un po’ con dell’olio che lei usava per la pelle. Lo passai sopra e nel frattempo la penetrai con le dita per migliorare la lubrificazione, mentre lei, con le mani imbevute di olio, incominciò a cospargerlo sul mio cazzo e nel frattempo mi segava.
Ci siamo eccitati a vicenda, per cui le ho sbattuto il cazzo in figa e Isabella, dopo un urlo iniziale, ha iniziato a godere come non mai. Poco dopo sono venuto anche io svuotando tutto nella sua figa.
Piano piano abbiamo ripreso il controllo dei nostri corpi e dopo le coccole di rito abbiamo deciso di alzarci per fare colazione, anche perché alle 10:00 avremo avuto la riunione di lavoro.
Salto a piè pari tutte le incombenze della mattinata e arriviamo al momento del pranzo, che facciamo da soli in un angolo della sua cucina mentre ci baciavamo.
Dopo pranzo ci siamo spostati sul divano, io per vedere il notiziario e fare delle telefonate e lei per rilassarsi.
Mentre telefonavo, Isabella incominciò ad accarezzarmi e a darmi dei bacetti sul collo per vedere la mia reazione; ovviamente non appena finii la telefonata le ricambiai i baci e le toccate e le infilai le dita nella figa per sentire quanto si fosse bagnata. Preso da una furia mi abbassai e le infilai la lingua dentro e incominciai a scoparla, mentre lei urlava come una ossessa dicendo parolacce a più non posso.
Più urlava e più mi eccitavo, più mi eccitavo più il cazzo s’induriva, per cui la girai e senza aspettare lo infilai.
Lei prima urlò per il dolore, poi incominciò ad ansimare fino a riprendere a godere come una porca profferendo parole che mai avevo sentito nella bocca di una signora.
Venimmo insieme e stanchi ci lasciammo andare sul divano.
Poco dopo ci alzammo ci demmo una sistemata e poi le chiesi di accompagnarmi in stazione così potevo prendere il treno per ritornare a casa.
Lungo il percorso ci accarezzammo le mani e quando fù il momento del saluto lo facemmo dandoci un lungo ed appassionato bacio. Le promisi che sarei ritornato e così fù.
Rientrato a casa, il giorno dopo ritornai in studio e relazionai ai miei soci come era andata la riunione di lavoro, ovviamente omettendo il dolce contorno.
Le telefonate e i messaggi da quel momento si intensificarono , benché lei fosse a conoscenza che ero sposato e, quindi, avevo degli obblighi.
Voleva che ritornassi di nuovo a darle il mio cazzo che l’aveva veramente soddisfatta.
Tuttavia dopo alcune settimane fui contagiato dal covid19 per cui tutto il mese di novembre rimasi in quarantena in casa e quando mi fù di nuovo possibile uscire eravamo in prossimità delle vacanze natalizie.
Ero impossibilitato ad andare dalla mia bella e porca Isabella, tuttavia le feci pervenire un regalino sexy per metterlo non appena fossi ritornato.
Lei, non appena ebbe il regalo, lo indossò subito e mi mando un servizio fotografico veramente osé. Ci facemmo anche una video- telefonata nella quale mi fece un sexy spogliarello.
Passate le vacanze natalizie, anche in prossimità del suo compleanno ritornai da lei.
Questa volta, a differenza delle volte precedenti decisi di andare in auto, per cui passai quasi tutto il tempo del percorso (circa 5 ore) a parlarci a telefono.
Quando arrivai la trovai che mi aspettava davanti al cancello della sua villa vestita di un completino di pelle sexy quanto basta.
Per ovvi motivi ci baciammo solo quando fummo in casa; mi recai direttamente in camera da letto, conoscevo bene la strada ormai, lì depositai i miei bagagli, mi cambiai e, dopo essermi lavato, scesi in cucina dove Isabella stava ultimando i manicaretti che aveva preparato per me.
Mentre pranzavamo ci parlavamo delle nostre giornate di attesa e soprattutto del desiderio che ci prendeva ogni qualvolta ci sentivamo. Finito il pranzetto, tutto a base di pesce, ci lavammo e come due ragazzini infoiati ci buttammo sul letto e incominciammo a limonare e a strusciarci l’uno sull’altro. Baci, leccate toccate e non appena riuscii le infilai le dita in figa che era completamente fradicia.
Le mi prese il cazzo ed incominciò a segarmi; era diventato una bella mazza dura e senza indugio la penetrai, con un po’ di difficoltà, ma una volta dentro Isabella lanciò un grido liberatore ed incominciò a muoversi come un ossessa, considerato che erano passati quasi 3 mesi dall’ultima volta.
La sbattevo sempre più forte anche perché mi incitava dandomi del porco e soprattutto dicendo che Lei era la mia grande puttana, anzi la puttanona, che detta con quell’accento pseudo emiliano mi faceva eccitare di più.
A quel punto me ne venni e le riempii la patatina come non mai. Dopo altri sussulti ci lasciammo andare stanchi ed abbracciati e tutti sudatici ci addormentammo.
Dopo un paio di ore di sonno ristoratore ci svegliammo e ritornammo al piano di sotto dove c’era un bel caminetto che riscaldava in maniera veramente sensuale.
Io mi dedicai a una serie di telefonate mentre Isabella sistemava alcune cose in casa…..
Finiti entrambi le proprie occupazioni ci sedemmo sul divano e incominciammo a parlare un po’ di tutto.
All’ora di cena ci spostammo nell’altra stanza dove aveva apparecchiato e ci dedicammo a una prelibata libagione. Finito ritornammo in salone dove decidemmo di vederci un film un po’ spinto.
Iniziò la proiezione e noi con una certa attenzione cercavamo di dare una valutazione.
Poco dopo mollammo tutto e decidemmo di ritornare a letto dove iniziò una bella scopata come due ragazzini alle prime armi.
Ovviamente essendoci liberati di qualsiasi lacciolo incominciai prima a leccarmela tutta a succhiarle le labbra da gran pompinara, ma soprattutto la bella patatine che completamente depilata sembrava quella di una bambina.
Lei me l’apriva ed io le infilavo la mia lingua facendola roteare e godere come una gran porca; come era eccitante sentirla godere ed urlare come una ossessa. A un certo punto mi fermò e mi prese il cazzo in mano portandoselo voracemente alla bocca e incominciò prima a leccarmi la cappella, poi tutta l’asta fino alle palle e ritornare su per infilarselo di nuovo in bocca.
Che pompinara eccezionale....
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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